Tumore del pene
Che cos'è
Il tumore del pene è una neoplasia rara che interessa i tessuti del pene, con localizzazione più frequente a livello di glande e prepuzio. Colpisce soprattutto uomini sopra i 50 anni. La diagnosi precoce incide in modo diretto sulla possibilità di trattamenti conservativi e sulla qualità di vita dopo la cura. Il riferimento clinico resta sempre l’esame istologico su biopsia.
Cause
L’origine è multifattoriale. I fattori più rilevanti includono infezione da HPV, fimosi non trattata, infiammazioni croniche, scarsa igiene intima e fumo. In presenza di lesioni persistenti il rischio oncologico aumenta. L’assenza di dolore nelle fasi iniziali porta spesso a un ritardo nella valutazione specialistica.
Sintomi
I segni clinici iniziali risultano spesso sottovalutati. I più comuni includono:
- Lesione o ulcera che non guarisce
- Nodulo sul glande o sul prepuzio
- Cambiamento di colore o ispessimento cutaneo
- Secrezioni maleodoranti
- Sanguinamento localizzato
Nelle fasi avanzate si osserva coinvolgimento linfonodale inguinale.
Diagnosi
La diagnosi si basa su visita andrologica esperta ed esame bioptico. L’ecografia peniena e gli esami di imaging servono per definire estensione locale e interessamento linfonodale. Una stadiazione accurata guida la scelta terapeutica e riduce il rischio di trattamenti non adeguati.
Trattamenti disponibili
Il trattamento è principalmente chirurgico. La strategia varia in base a sede, dimensioni e stadio della neoplasia. Le opzioni includono:
- Resezione locale per lesioni iniziali
- Glandulectomia nei tumori limitati al glande
- Penectomia parziale nei casi più estesi
- Penectomia totale nei quadri avanzati
Nei casi selezionati si associa terapia oncologica sistemica secondo indicazione specialistica.
Quando rivolgersi allo specialista
Qualsiasi lesione peniena persistente oltre due settimane richiede valutazione andrologica. L’intervento tempestivo consente approcci conservativi e riduce l’impatto funzionale e psicologico della malattia.
Come interviene il Prof. Ruffo
Il Prof. Ruffo tratta il tumore del pene con un approccio chirurgico altamente specialistico. La sua esperienza in chirurgia genitale e ricostruttiva consente interventi mirati alla radicalità oncologica e alla preservazione funzionale. Nei casi di penectomia parziale esegue la ricostruzione del glande con flap uretrale, tecnica avanzata che ripristina un aspetto anatomico naturale e mantiene una buona sensibilità del neoglade. L’intervento avviene con tecniche mini invasive e anestesia locoregionale, con riduzione dei tempi di recupero.
FAQ
Il tumore del pene è sempre aggressivo?
No. Lo stadio iniziale presenta un’elevata risposta al trattamento chirurgico mirato.
L’intervento compromette sempre la funzione sessuale?
Nei trattamenti conservativi e ricostruttivi la funzione sessuale resta spesso preservata.
Quanto dura l’intervento?
La durata media varia in base alla procedura. In molti casi l’intervento richiede circa un’ora.
Il controllo dopo l’intervento è necessario?
Sì. Il follow up regolare consente diagnosi precoce di eventuali recidive e tutela la salute nel tempo.
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